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Le Cryptocoryne sono tra le piante più diffuse in acquariofilia. Questa specie in effetti si presenta con una varietà davvero vasta. Se a questo si aggiunge il fatto che sono piante relativamente semplici da coltivare e molto decorative… beh, ecco la chiave del loro successo.

Cryptocoryne nel mio acquario

Cryptocoryne nel mio acquario

Io personalmente nei miei acquari ne ho sempre inserite più di una. Queste piante mi hanno nel tempo fornito una certa garanzia di successo. Resistono in condizioni anche difficili. Difficilmente vengono aggredite dalle alghe, almeno nella mia personale esperienza. Si riproducono e diffondono con una certa facilità. Quindi per me non si può fare senza. Attenzione però: sono piante delicate e amano un ambiente stabile, quindi il principiante può andare incontro a qualche delusione, se non si preoccupa prima di stabilizzare il suo acquario.

Le Cryptocoryne, tassonomia

Prima cosa da fare è inquadrare il genere, soprattutto perché queste piante si presentano veramente con numerose varietà.

  • Sottoclasse: Arecidae
  • Ordine: Alismatales, Arales
  • Famiglia: Aracee
  • Genere: Cryptocoryne

A questo genere appartengono nomi che sicuramente avrete avuto occasione di sentire e probabilmente anche di vedere nel vostro negozio di fiducia o in qualche acquario, che vi riporto con l’indicazione della zona di provenienza:

  • Nord Ovest Sri Lanka, Cryptocoryne Wendtii
  • Centro Sri Lanka, Cryptocoryne Undulata
  • India meridionale, Bangladesh, Cryptocoryne Spiralis
  • Sud Ovest Sri Lanka, Cryptocoryne Beckettii
  • Sri Lanka, Cryptocoryne Parva

Ebbene queste sono soltanto alcune delle Cryptocoryne più diffuse (vedi la galleria fotografica delle Cryptocoryne)

Le Cryptocoryne, Habitat e Biotopi

Cryptocoryne wendtii

Cryptocoryne wendtii

Il genere Cryptocoryne è diffuso in natura nelle regioni tropicali dell’Asia meridionale e sudorientale, nonché nella Nuova Guinea. La più diffusa sembra sia la C. ciliata, presente dall’India alla Nuova Guinea.

In questo genere si trovano piante acquatiche e palustri. Normalmente si riproducono tramite stoloni ipogei. Queste piante modificano facilmente il loro aspetto a seconda delle condizioni ambientali. Per questo è spesso difficile classificarle con esattezza. Il criterio distintivo più importante è l’infiorescenza, ma le Cryptocoryne fioriscono, in alcuni casi anche facilmente, se vengono coltivate fuori dall’acqua. Si perchè queste piante possono crescere sia sommerse che in ambiente asciutto, purché con elevato grado di umidità dell’aria e terreno molto umido.

L’habitat di queste piante è costituito da acqua più o meno correnti, o acque temporanee, in pozze da esondazione che periodicamente si prosciugano. Possono trovarsi su rive di fiumi e ruscelli. Alcune vivono in fiumi vicino al mare e per questo subiscono l’influsso delle maree.

Molto importanti sono le caratteristiche chimiche dell’acqua e la composizione del fondale, con particolare riguardo al pH e alla durezza. I biotopi osservati con queste piante presentano caratteristiche anche molto differenti, ma sembrano accomunati da una prevalente acidità sia dell’acqua che del substrato, e una durezza data da una ricca presenza di materiale organico nel fondo.

Coltivazione delle Cryptocoryne

Come si è accennato queste piantine vengono coltivate sia sommerse che emerse. Presentano un imponente apparato radicale per massimizzare la raccolta di elementi nutritivi.

Coltivazione Sommersa

Cryptocoryne undulata

Cryptocoryne undulata

Per una coltivazione sommersa di successo è necessario un substrato in sabbia e ghiaia ricco di sostanze nutritive (materiale organico). Si tratta di piante particolarmente delicate, in particolare per quanto riguarda la stabilità dell’ambiente. Per questo è bene non trapiantarle troppo frequentemente e soprattutto non trasferirle in ambienti acquatici radicalmente differenti l’uno dall’altro. La reazione della pianta a queste variazioni potrebbe essere una forte marcescenza delle foglie, tali da arrivare a colpire l’intera pianta. Perse e rimosse le foglie marce, se la pianta è viva molto probabilmente ne genererà di nuove, adattate al nuovo ambiente.

In tema di acqua prediligono un ambiente acido, mentre non amano una luce forte e diretta, trovandosi in natura a crescere in penombra o totalmente in ombra. Naturalmente non tutte le specie reagiscono ai cambiamenti nello stesso modo, pertanto è possibile che alla marcescenza di una specie si manifesti la rigogliosa crescita di un’altra.

Coltivazione Emersa

La coltivazione emersa di queste piante, in paludari appositamente realizzati, appare semplice e soddisfacente. Come si è detto un substrato umido e elevata umidità dell’aria sono componenti fondamentali per la coltivazione emersa. Occorre quindi che l’ambiente acquatico sia realizzato in modo tale da mantenere alti livelli di umidità, quindi sicuramente un paludario chiuso da un coperchio. Sembra che la coltivazione in paludario sia decisamente più semplice e meno problematica che in acquario, dando all’acquariofilo grandi soddisfazioni.

Qui oltre all’ambiente umido è importante una buona quantità di acqua, possibilmente in movimento, che attraverso un filtro consenta di apportare costantemente elementi nutritivi al substrato. In merito alla luce le caratteristiche sono le medesime della coltivazione sommersa.

Quali Cryptocoryne scegliere

Cryptocoryne parva

Cryptocoryne parva

Difficile dare un’indicazione precisa se non quella di definire con precisione il biotopo in cui collocarle. Certamente questo vi aiuterà a scegliere la specie più adatta all’ambiente. Ma oltre a questo aspetto c’è quello meramente estetico. Vi sono varietà con foglie regolari, verde scuro ma anche tendenti al rosso, con foglie ondulate e allungate ma anche con foglie più corte e arrotondate.  Ve ne sono con foglie lunghe e sottili, oppure piccole e corte. Insomma scegliete in base alla posizione in acquario, all’ambiente e naturalmente al vostro gusto estetico, tenendo sempre presente i tratti caratteristici che accomunano tutte le specie:

  • ambiente acquatico stabile (poca o nessuna variabilità nei valori dell’acqua)
  • ambiente prevalentemente acido
  • illuminazione indiretta (ombra o penombra)
  • acqua in movimento
  • substrato ricco e  di sabbia e ghiaia

Conclusioni

Cyprocoryne si o no? Come vi ho detto io non ho dubbi: sicuramente si. Sono piante belle e, se rispettate, anche robuste. Del resto quale pianta o essere vivente non richiede attenzioni?

Bibliografia