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Riproduzione dei Discus in Acquario: Difficile ma Fattibile

Riproduzione dei Discus

Lo so, i vostri discus hanno deposto le uova e già si vede qualche avannotto. Quindi vi state chiedendo: riuscirò a farli riprodurre? Riuscirò nell’impresa? Ho tutto quello che occorre?

I discus sono i Re dell’Acquario, come dicono in molti, belli come principi e particolari nel loro comportamento. Sono pesci davvero affascinanti e affascinante è il loro modello riproduttivo, ma penso anche che qualunque acquariofilo prima o poi abbia provato ad allevarli. Sono pesci tanto belli quanto esigenti e complicati.

Esigenti un po’ lo sono tutti i pesci (giustamente!) ma ciò che rende i discus particolarmente complicati è l’acqua che prediligono: estremamente pura e molto acida, con temperatura particolarmente alta, cosa questa abbastanza difficile da ottenere dai nostri impianti idrici. Quindi allevarli è già abbastanza complicato. Farli riprodurre lo è un pelo di più.

Se pensate che vi stia scoraggiando…. vi sbagliate! in realtà voglio sottolineare le difficoltà perchè nel seguito di questo articolo vi spiegherò come sono riuscito a ottenere e gestire la Riproduzione dei Discus nel mio acquario. Si può fare: c’è da faticare un po’, ma si può fare!

Pronti quindi? Per cominciare spendiamo due parole sul Symphysodon discus: questo ci permetterà di inquadrare meglio il problema e di comprendere con chi abbiamo a che fare.

Symphysodon discus, caratteristiche:

Famiglia: Cichlidae
Sottofamiglia: Cichlasomatinae
Genere: Symphysodon
Specie: S. discus

Il discus è un ciclide sudamericano diffuso in Brasile, lungo il bacino del Rio delle Amazzoni, nel Rio Negro, nell’Abacaxis e nel Trombetas.

Questo pesce meraviglioso si nutre di insetti, crostacei, piccoli pesci e materiale in decomposizione. Ma la sua  alimentazione in natura varia col variare delle stagioni. Ed anche il suo il ciclo riproduttivo è spesso regolato da queste, proprio in funzione dell’abbondanza di cibo che si concentra in alcuni periodi, come quello della piena dei fiumi. In Amazzonia la piena del fiume porta con se abbondanza di cibo e poiché questo permette uno sviluppo più rapido dei piccoli, spesso è questo il periodo scelto dai discus per la riproduzione.

I piccoli di discus si nutrono di rotiferi, infusori, copepodi e altri microrganismi (incluse svariate varietà di alghe), che sono particolarmente abbondanti durante il periodo delle acque alte.

Le acque popolate dai discus hanno delle caratteristiche chimiche molto particolari. Il loro habitat naturale è costituito da sabbia, radici o tronchi caduti,  acqua molto ambrata, ricca di acidi umici e fulvici e spesso torbida. La temperatura dell’acqua è molto alta, tra i 27 e i 31 gradi e Il pH va dal 4,8 del Rio Negro al pH 6,4 del Rio Nhamundà, con una conducibilità da 5 a 30 microsiemens. Nitriti e  nitrati sono totalmente assenti e il gH non supera i 5.

Di piante nel loro ambiente naturale non ce ne sono, anche per via dell’alta temperatura dell’acqua.

I discus sono pesci timidi e vivono in branco e in natura raggiungono la dimensione massima di 20 centimetri.

L’acquario dei discus:

Date le caratteristiche particolari di questi animali, l’acquario che li ospita deve cercare di rispettare il più possibile le loro esigenze. Occorrerà quindi rinunciare a una fitta vegetazione, a molte specie di pesci e ad atri particolari puramente “estetici” per il nostro acquario da salotto. Del resto i discus sono talmente belli che l’acquario lo riempiono da soli.

Così un loro acquario ideale potrebbe avere queste caratteristiche:

  • litraggio superiore ai 200 litri
  • fondale sabbioso (sabbia finissima è meglio)
  • alcune radici o tronchi
  • filtraggio sovradimensionato e con torba per aumentare/mantenere l’acidità dell’acqua
  • acqua cristallina con pH < 6; Gh 4; kH 0; Nitriti assenti; Nitrati assenti
  • un branco di discus (da 4 a 8 esemplari)

Certo un acquario con queste caratteristiche vi sembrerà poco decorativo, ma provate ad allestirlo e cambierete subito idea. I discus riempiranno tutta la vasca e cattureranno a tal punto l’attenzione che non occorrerà altro. Inoltre questi pesci sono molto timidi e  in una vasca molto ricca di oggetti e decorazioni rischiate di non vederli mai.

Così invece avrete modo di osservarne il nuoto e alcune caratteristiche abitudini, come quella di smuovere la sabbia soffiando alla ricerca di cibo.

Se rispetterete il loro ambiente e le loro esigenze avrete grandi soddisfazioni.  Ma per la riproduzione la questione è più complessa.

Sicuramente e con un po’ di fortuna, dal branco si formerà almeno una coppia. Tenete presente che il dimorfismo sessuale nei discus è praticamente assente, pertanto attendere la formazione di una coppia e la prima deposizione spesso è l’unico modo per individuare maschio e femmina.

Formata la coppia, la deposizione è praticamente certa. Un po’ meno la conservazione delle uova e la sopravvivenza degli avannotti.

Riproduzione dei Discus:

Per la riproduzione dei discus ho dovuto arrendermi: formata la coppia, in acquario col branco non c’è stato verso. Dopo la deposizione la cova, poi le codine degli avannotti e poi…. più niente il giorno successivo!

Così dopo molteplici tentativi e tanta documentazione, convinto di poterci riuscire mi sono armato degli strumenti secondo me adatti e quindi….

Ho utilizzato la seguente attrezzatura:

  1. un acquario da 200 litri dedicato alla coppia
  2. riscaldatore eletronico
  3. filtro ad aria doppio con relativo aeratore da 200 l/h
  4. cono da riproduzione in terracotta
  5. Impianto di Osmosi (super sfruttato!)

Scelta un po’ radicale, ma ci dovevo provare!

Così ho trasferito la coppia sola soletta nel nuovo acquario totalmente dedicato. L’impianto di osmosi mi ha generato un’acqua sui 5,8 di pH. Il filtro ad aria ha mantenuto l’acqua in condizioni perfette, fornendo anche nutrimento ai piccoli nati. La temperatura dell’acqua fissata sui 28 gradi. L’ambiente ora era perfetto per una buona riproduzione, quindi ero in febbrile attesa.

Ho iniziato a nutrire la coppia con cibo proteico (artemie, chironomus) e a fare un cambio di acqua al giorno di almeno il 10%. Con questi accorgimenti non ci è voluto molto per avere una deposizione e, in ambiente isolato, la cova si è svolta in modo più tranquillo. Meno uova ammuffite, meno uova mangiate e il buon fine della schiusa. Finalmente gli avannotti hanno iniziato a nuotare attorno ai genitori come speravo e come avevo letto sui libri, ma…. al primo giro, niente di fatto! In pochi giorni il numero di avannotti è calato fino ad arrivare a zero.

Quindi con pazienza ho osservato altre due covate infruttuose prima di decidere che, se avessi voluto finalizzare la riproduzione con la sopravvivenza dei nuovi nati,  avrei dovuto dare una mano alla natura. Così ho pensato di procurarmi dei naupli di artemia salina, fatti schiudere in uno schiuditoio apposito, allo scopo di nutrire gli avannotti. Fatto questo ho atteso il momento topico in cui gli avannotti iniziavano a staccarsi dai genitori e successivamente a scomparire e, con un piccolo tubicino, li ho risucchiati in una brocca e poi inseriti in una nursery in rete inserita nella vasca dei genitori. Da quel momento in poi ho dovuto nutrirli costantemente coi naupli di artemia e, nonostante qualche perdita, sono riuscito a vederli crescere abbastanza per poter essere reinseriti in acque libere.

Mi è costato parecchia fatica: un cambio d’acqua al giorno, la produzione dei naupli, la manutenzione continua. Ma che soddisfazione nel vedere quegli ex avannotti nuotare nella vasca con i genitori!

Alla fine quindi ci sono riuscito. Non è bastata la cura dell’ambiente, non sono bastati gli infaticabili genitori, ho dovuto dare una spintarella ai piccoli, ma alla fine ci sono riuscito.

Confesso di non aver più ripetuto la cosa. Credo che per far riprodurre veramente bene i discus occorra soprattutto la giusta attrezzatura, il tempo e gli animali giusti. E difficilmente tutto questo si riesce a realizzarlo in casa. Tuttavia vi consiglio di provare, se ne avete veramente voglia. Gli accorgimenti e suggerimenti che vi ho dato sicuramente vi potranno essere d’aiuto.

Per  concludere:

Allora, ci siete riusciti? Dai, fatemi sapere come è andata! E raccontateci le vostre esperienze, soprattutto se possono essere d’aiuto ad altri acquariofili convinti come il sottoscritto!

 

 

Bibliografia Essenziale:

  • Il grande libro del discus, ed. Primaris, 1999
  • Notizie sul discus, ed. Primaris, Le Guide di Aquarium, 1995
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Symphysodon_discus
  • http://www.acquaportal.it/discus-lhabitat-naturale-del-discus-natura-la-varzea/
  • http://www.mondodiscus.com/2013/06/lacquario-per-i-discus-new/
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