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Pulire i Vetri dell’Acquario, Ecco Come Fare

Pulire i Vetri dell'Acquario, Calamita

Pulire i vetri dell’acquario fa parte di quell’attività di manutenzione del micro ambiente necessaria per per il suo corretto funzionamento, ma nello specifico è fondamentale anche per l’estetica di questo meraviglioso complemento d’arredo.

Vediamo allora quali metodi e strumenti si prestano al meglio per questa attività di mantenimento.

Indice:

  1. Vetri, alghe e incrostazioni
  2. Pulire i Vetri dell’Acquario, lametta si o no?
  3. Una soluzione alternativa per il vetro pulito
  4. Conclusioni

Vetri, alghe e incrostazioni

Inutile dire che i vetri del nostro acquario sono elemento fondamentale dell’oggetto in se. Mantenerli puliti è fondamentale per mantenere sempre integra la sua bellezza. Ma cosa sporca i vetri dell’acquario?

Appena messo in funzione splende tutto come un gioiello nuovo.  Ma bastano poche settimane per iniziare a veder spuntare sui vetri aloni rossicci o verdastri, più o meno consistenti e persistenti. Ebbene, la maturazione del vostro acquario è ben avviata. L’effetto collaterale è il proliferare di svariate forme di vita che in un modo o nell’altro vanno anche ad attaccarsi ai vetri.

Nell’acquario di acqua dolce stiamo parlando prevalentemente di varie tipologie di alghe, mentre nell’acquario marino oltre alle alghe “verdi” possiamo trovare

cianobatteri, e alghe coralline, calcaree rosse.

A tutto questo e in entrambe i casi dobbiamo aggiungere le incrostazioni saline, dovute proprio all’accumulo sul vetro di materiale calcareo a seguito dell’evaporazione dell’acqua. La traccia più evidente è la riga bianca che si forma sui vetri in prossimità del pelo dell’acqua. Davvero difficile da togliere.

E’ a questo punto che le mani cominciano a infilarsi in acquario con strumenti vari: spugne, spazzole, spazzole rotanti, palette di plastica e chi più ne ha più ne metta! Ma alla fine la lametta è lo strumento risolutivo.

Pulire i Vetri dell’Acquario, lametta si o no?

“Si è formata una patina verde che proprio non se ne vuole andare!”

Sarà capitato anche a voi di cimentarvi prima con una spugna, poi con quelle comodissime spazzole dalle mille forme, perfette per raggiungere anche gli angoli più remoti dell’acquario, e alla fine, dopo tanto sfregare, ritrovarsi ancora chiazze verdi qua e la che proprio non se ne vogliono andare. Bene, a questo punto la lametta sembra essere l’unico sistema in grado di rimuove le incrostazioni. Ed effettivamente è così. Le apposite spatole a lametta, disponibili in diverse forme, consentono facilmente di pulire i vetri dell’acquario rimuovendo le incrostazioni più persistenti.

Ma mi sono sempre chiesto: si rovinerà il vetro a utilizzare la lametta? Sicuramente l’effetto abrasivo della lametta alla lunga si fa sentire su qualunque vetro, anche se in modo non direttamente visibile. Infatti avrete notato che dopo aver rimosso delle incrostazioni con la lametta, facilmente tenderanno a riproporsi uguali nello stesso identico posto, magari di dimensioni maggiori.

Questo può dipendere da micro abrasioni del cristallo causate dalla spatola a lametta. Queste micro abrasioni, rispetto ad altre superfici lisce dei vetri, risultano essere un appiglio migliore per incrostazioni algali o calcaree. Per questo tendono a riproporsi sempre negli stessi posti, quelli appunto con micro-abrasioni.

Attenzione, non voglio affermare che questo sistema non sia valido. Né che le alternative in spugna o plastica vadano scartate a priori. Però occorre essere consapevoli che un effetto sui cristalli dell’acquario ce l’hanno. Va tenuto presente che anche un granello di sabbia presente nella spugna che stiamo passando con vigore contro il vetro ha un’azione meccanica abrasiva.

Una soluzione alternativa per il vetro pulito

La ricerca in ambito acquariologico ha portato allo sviluppo di un prodotto che ho trovato molto interessante, al punto di volerlo provare direttamente nelle mie

Seachem Algae Pads Spugna Antigraffio 3pcs
Seachem Algae Pads Spugna Antigraffio

vasche nuove. Si tratta di innovative spugne prodotte dalla Seachem. Queste piccole spugnette bianche si presentano con una promessa molto interessante: rimuovono le alghe dal vetro e dall’acrilico senza provocare danni e abrasioni alla superficie.

Il materiale con cui sono prodotte, schiuma melamminica, utilizza una tecnologia micro abrasiva per la rimozione delle alghe, senza lasciare dietro di se tracce di alcun genere. Efficaci al punto di poter essere utilizzate anche con materiale acrilico, decisamente più delicato del vetro in fatto di abrasioni.

Conclusioni

Personalmente ho provato, come vi ho anticipato, queste nuove spugne e le utilizzo regolarmente nei miei acquari, dolce e marino, per pulire i vetri dell’acquario. Devo dire che sono rimasto molto soddisfatto: sono molto efficaci, ripuliscono bene i vetri, non lasciano segni e complessivamente mi sembrano molto meglio di quando andavo di lametta. Per contro non sono robustissime. Non dico che se ne vada una a pulizia, ma vanno sostituite con una certa frequenza.

Per acquari molto grossi poi potrebbe essere impegnativo l’utilizzo e ovviamente più rapido il consumo. Tuttavia mi sento molto di consigliare questo prodotto, perchè per l’acquario medio casalingo è perfetto.

Non eliminerei l’uso degli altri strumenti nei casi in cui si rendono necessari e ovviamente nei casi in cui non risulta possibile / conveniente utilizzare le spugne della Seachem (Seachem DuopPadSeachem Algae Pads).

Se le avete provate anche voi diteci la vostra opinione, oppure fateci sapere che attrezzi usate per mantenere lindo il vostro acquario.

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